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Young Sheldon: il capolavoro The Big Bang Theory continua

The Big Bang Theory (2007 – in corso) è una sitcom prodotta dalla Warner Bros. e ideata da Chuck Lorre. Ma probabilmente di questa presentazione non avevate bisogno. La verità è che The Big Bang Theory è una delle serie tv più conosciute al mondo, nonché, a parer mio, la più divertente.

A cura di Silvia Genovese

Il 25 settembre è uscita la prima puntata dell’undicesima stagione, che a quanto dice la Warner Bros. sarà la penultima.

Ma non è finita qui. Il 25 settembre stesso è uscita la premiere di Young Sheldon, spin-off e prequel della serie, prodotta anch’essa da Chuck Lorre. Come suggerito dal titolo essa si concentrerà sull’infanzia di Sheldon Cooper, uno dei protagonisti di The Big Bang Theory.

 

The Big Bang Theory ha come protagonisti principali Sheldon Cooper e Leonard Hofstadter, due fisici della Caltech, in California. La storia ruota intorno a loro e al loro singolare gruppo di amici, formato da Raj, anche lui fisico, Howard, ingegnere del MIT e Penny, vicina di casa di Leonard e Sheldon. A questi personaggi si aggiungeranno nelle stagioni successive alla prima altre due figure fondamentali, Bernadette e Amy.

The Big Bang Theory ha in sé tutte le caratteristiche delle più famose sit com americane: la storia ha un filo logico di insieme, ma ogni puntata è a sé stante, il che rende la serie estremamente facile da seguire e leggera.

Le vicende si svolgono fra la casa dei protagonisti, l’università in cui lavorano e la fumetteria, dove essi passano una gran parte del loro tempo.

La fumetteria è infatti un luogo cruciale, perché ci da un’informazione in più riguardo ai nostri personaggi, categorizzandoli come “nerd”. Chuck Lorre vuole fare un ritratto particolareggiato e caricaturale dei nerd, della loro scarsa partecipazione alla vita sociale, delle loro psicologie e del loro modo di vivere.

Leonard Hofstadter è un fisico sperimentale, timido ed introverso ed incapace di riconoscersi le proprie vittorie. Si vergogna della sua natura di amante di fumetti e videogiochi. La sua vita viene totalmente sconvolta dall’arrivo di Penny, verso la quale egli prova subito una forte attrazione, ma che è convinto non verrà mai ricambiata.

Penny è una ragazza di campagna, che decide di trasferirsi a Los Angeles per intraprendere la carriera di attrice. E’ un personaggio quasi macchiettistico, la tipica ragazza bella che si innamora solo di ragazzi stupidi che la faranno soffrire.

Howard Wolowitz è un ingegnere, vive con la madre ed è convinto di essere un grande donnaiolo. Non si vergogna a mettersi in mostra per fare colpo sulle donne, ma non funziona mai, e viene sempre categorizzato come un maniaco.

Raj Koothrappali è invece un astrofisico, diametralmente opposto come personalità al suo migliore amico Howard. Egli vorrebbe una ragazza, ma è così timido da diventare muto davanti alle donne, il che lo rende il personaggio che suscita più tenerezza di tutti, quello che (fuori dal suo ambito) “non riesce mai”.

Infine c’è Sheldon Cooper, fisico teorico, genio ed ex-ragazzo prodigio. Viene da una famiglia molto cristiana di campagna, con cui non ha buoni rapporti poiché ateo e “diverso”.

Shedon è un personaggio complicato: non si vergogna di quello che è, non ha filtri, dice tutto quello che gli passa per la testa, il che lo rende spesso un personaggio “antipatico”. E’ un genio e lo sa, convinto di essere sempre migliore degli altri. Ha forti problemi sociali, e tende a rendersi insopportabile agli occhi degli altri. Il che porta a pensare a qualche patologia dello spettro autistico, ma quando qualcuno gli chiede cos’abbia lui risponde con la sua frase ormai storica:

Non sono pazzo. Mia madre mi ha fatto controllare.”

Sheldon è un personaggio controverso, estremamente difficile da comprendere, totalmente imprevedibile.

E’ su di lui che si è deciso, vista anche la richiesta del pubblico, di incentrare la nuova serie, Young Sheldon.

La premiere ci mostra come il modo in cui la serie si svolge sia totalmente originale. Young Sheldon correva il rischio enorme di essere una noiosa biografia di un personaggio che già conosciamo bene.

Ma Chuck Lorre non poteva permetterlo. E così, grazie a una serie di piccoli accorgimenti, Lorre ci presenta una serie che promette tanto: promette come sempre tante risate, legate alla stranezza del protagonista, ma anche tanta tristezza, tanta compassione per il piccolo Sheldon.

La serie infatti non si concentra sul personaggio presentato in The Big Bang Theory, ma su un bambino. Iain Armitage, nei panni del piccolo protagonista, è di una tenerezza disarmante. La sua storia non è quella di un bambino che si sente superiore agli altri, ma di un ragazzino che deve fare i conti con se stesso, che non sa come relazionarsi e questo lo confonde. Sheldon non è ancora consapevole di sé, delle sue mancanze e delle sue qualità, è un bambino che non sa come sopravvivere.

La voce di Jim Parsons (Sheldon in The Big Bang Theory) come narratore e la nostalgia che emerge da ogni scena della prima puntata ci portano in un mondo totalmente diverso da quello che ci aspettiamo.

Mentre The Big Bang Theory è una sitcom capace di far ridere come non mai, Young Sheldon è una serie tv più complessa, che sicuramente non mancherà di farci ridere, ma nemmeno di farci commuovere.

Chuck Lorre anche questa volta si distingue da ogni altro produttore. The Big Bang Theory è un capolavoro (passatemi il termine) di comicità che conquista chi guarda con una serie di dettagli finissimi e determinanti per la riuscita della serie.

E anche se il secondo episodio uscirà solo il 2 novembre, Young Sheldon promette esattamente la stessa bellezza del suo sequel.

https://youtu.be/NWCZCbZ5hU0

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