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“..che move il sole e l’altre stelle”

Vorrei iniziare questo percorso di ricerca (spero comune e condivisa) con uno dei temi a me più cari : l’amore. Voglio dunque presentarvi il mio ultimo saggio breve su quest’argomento, che tratta de “L’amore visto attraverso gli occhi di un ragazzo che vive la realtà del 2014”, analizzando – potrei dire attentamente – cause e conseguenze di come l’amore è ed è visto oggi, soprattutto dalla parte dei giovani che vivono la nostra realtà.

 

L’amore, a mio parere, è indescrivibile dall’uomo. L’amore ha tante facce quante quelle degli uomini sulla terra. L’amore è diverso per ognuno di noi, ma se vogliamo dare un significato generico e condiviso da tutti, nella nostra cultura, in linea di massima è questo : un sentimento, una forza, o semplicemente un qualcosa che accomuna e unisce le creature viventi, nel bene o nel male, nel bello e nel brutto.

 

L’amore oggi

 

Ma purtroppo al giorno d’oggi la parola “amore” è troppo usata e, aggiungo, nella maggior parte dei casi è usata in modo sbagliato, perché le viene dato un peso che non è il suo. Quante volte sentiamo storie di uomini che amano donne e poi le uccidono o le violentano? Quante volte, anche nella realtà più vicina vediamo persone che prima si “amano” e poi non si salutano più? Quante volte vediamo padroni che amano i loro cani e poi li abbandonano per strada? E’ questo ciò che chiamiamo amore? Sicuramente no, e, per un ragazzo che vive oggi, è sempre più complesso riuscire a comprendere il vero significato di questa parola.

L’amore secondo i giovani

 

Per un giovane d’oggi cos’è l’amore? Spesso e volentieri, è l’innamoramento fugace, l’avere un partner, una persona con cui trascorrere momenti piacevoli delle proprie giornate, il possedere in tutti i sensi questa persona (spesso anche comandare) e l’avere interessi propri e personali nella relazione, soprattutto ‘carnali’.

Platone scrive di quest’ultimo nel Simposio : “questo tipo d’Amore vien prediletto dai mediocri che non fan differenza a giacersi con donne o giovincelli di cui amano, oltretutto, più il corpo che l’animo, anzi preferiscono gli esseri sciocchi, tutti presi come sono dall’atto carnale, senza un briciolo di buon gusto, e accade così che finiscono per comportarsi come capita, bene o male che sia”); è l’amore più basso, la parte più corruttibile (e purtroppo la più comune oggi) di ciò che dovrebbe invece essere il sentimento e la forza che eleva l’uomo al bene, alla felicità, alla pace.

Cause

Perché si è arrivati a questo punto? Nonostante anche ai tempi di Platone quest’amore fosse abbastanza diffuso, l’influenza negativa è stata causata per la maggior parte dalla televisione e dai mass media, che spesso ci mostrano proprio quello che in amore non dovrebbe esserci : l’innamoramento della corporeità, la ‘bellezza’, le liti e le separazioni di coppie note (gossip), le pubblicità oscene e volgari e tutto ciò che si dice e si fa vedere sull’amore. Agli occhi di una persona piuttosto ignorante, che segue la massa o ciò che i mass-media mostrano, queste sono potenziali ‘dritte’ e regole di come dovrebbe essere l’amore e principale punto di ispirazione per il suo amore.

Conseguenze

L’amore per questi motivi ha perso molto valore, e con esso tutto ciò che accompagna l’amore (non solo tra una coppia, ma relazione tra tutti gli esseri umani), in particolare : fiducia, libertà e rispetto. Con la perdita di valore (e di frequenza) di questi tre importanti pilastri della morale dell’uomo, si sta per raggiungere il degrado più assoluto e si continua a dare una spinta verso il basso a questa decadenza che ogni giorno ci consuma e ci sconforta. Ma la speranza non è perduta, infatti Jovanotti, in un suo pezzo, Fango, dice : “un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che hanno ancora il coraggio di innamorarsi”.

Perché l’amore, alla fine, è la vita, è ciò “che move il sole e l’altre stelle” (Dante, Paradiso XXXIII,145). Una vita senza amore non è degna di essere vissuta, perché senza amore, che è il bene, il rispetto, la pace, ma anche il sentimento, l’essere felici e lo stare bene con sé stessi e con gli altri, il nostro mondo non può andare avanti.

Roberto Testa

 

Roberto Testa

Sono Roberto, un giovane di 20 anni. Studio Storia presso l’Università degli Studi di Torino e Contrabbasso Jazz presso il Conservatorio "G. Verdi" di Torino. La storia è molto probabilmente la passione più grande della mia vita, insieme alla musica, alla filosofia e alla politica..

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